Un appuntamento particolarmente atteso con i Saloni, alla Fiera di Rho, è quello con il Salone Satellite, concepito sedici anni fa da Marva Griffin. Edizione dopo edizione ha portato alla ribalta alcune fra le migliori firme del design contemporaneo. Sono ammessi designer under-35, per un numero massimo di tre volte entro la fatidica soglia d’età. Le candidature sono selezionate da una giuria internazionale, ogni volta diversa, che comprende imprenditori, giornalisti e operatori del settore. Alla stregua di tutti gli altri espositori della fiera, i giovani designer affittano a pagamento uno stand all’interno dei Padiglioni 22 e 24, con ingresso dedicato e accessibile gratuitamente al pubblico per tutta la durata della manifestazione (9-14 aprile).

Il tema di questa 16ma edizione recita: “Design e artigianato insieme per l’industria”. Come spiega Griffin, la curatrice: “Ho voluto porre l’attenzione sulla tradizionale integrazione fra la prestazione artigianale e le moderne possibilità che offrono la tecnologia e l’organizzazione industriale. Nel design l’esperienza manuale, la conoscenza dei materiali è fondamentale per la progettazione e per il sviluppo industriale dei prodotti. Per questo ho voluto ricreare quattro botteghededicate rispettivamente al metallo, al legno, affidate a due artigiani di Cantù – non vi svelo però ancora il nome – e al vetro. Per quest’ultima ho invitato Massimo Lunardon di Vicenza. In passato anche lui ha partecipato al Satellite, e ora realizza i prototipi per le più importanti aziende italiane. Cureranno ogni giorno dei workshop pubblici dimostrativi. Naturalmente non ho potuto non considerare anche l’artigianato digitale, invitando per questa quarta ‘bottega’ il collettivo Arduino di Torino. Girerà anche per la città con un camper attrezzato”.

Un altro momento clou è la premiazione, prevista mercoledì 10 aprile alle 15.00, per il SaloneSatellite Award. Il premio giunto alla quarta edizione premierà i migliori progetti fra quelli iscritti dai partecipanti al Satellite, e visibili in una mostra in uno spazio apposito all’interno dei padiglioni. Ci saremo per raccontarvelo.

Anche quest’anno sono circa settecento i designer – alcuni ve li presentiamo con le foto di loro progetti. Provengono da 33 Paesi, compresi i neo laureandi di 17 Scuole e Università di design. Fra queste 10 alla loro prima partecipazione. Dall’Italia: l’Accademia Italiana Arte Moda e Design di Firenze e Roma, la Seconda Università degli Studi di Napoli e l’Università degli Studi di Enna “Kore”. Altre new entry: dal Brasile (Universidade de Caxias do Sul), Cina (Beijing University of Technology – College of Art and Design), Estonia (Tallin University of Technology), Finlandia (Helsinki Metropolia University of Applied Sciences ), Germania (Burg Giebichenstein), Puertorico (Escuela Internacional de Diseno – Universidad del Turabo) e Taiwan (National Taiwan University of Science and Technology).

Fra i diversi gruppi nazionali che hanno confermato la loro presenza, come i designer dell’associazioneWBDM (Wallonie-Bruxelles Design/Mode) e di Melbourne Movement (collettivo fondato nel 1999 da Kjell Grant, designer e docente alla RMIT University) e Chile-Prochile (associazione governativa per la promozione del Cile all’estero) la Malesia è presente con una maggiore rappresentanza di giovani leve. Come di consueto, approderanno a Milano, come ospiti, anche i tre vincitori del SaloneSatellite Moscow 2012, premiati in ottobre scorso: i lettoni Ligita Brege e Rodion Zenevich e il russo Yaroslav Misonzhnikov.