Le nostre Mani sono le antenne della nostra anima.

Designer

Artisti

Artisti di fama e maestri ceramisti creano le loro opere per la linea “heatArt” direttamente sulle forme e le superfici dei termoarredi Project the Sign

Roberto Domiziani

Da più di trent’anni Domiziani rivoluziona il modo di pensare la pietra. Le sue tecniche artigianali sono il frutto di un’attenta ricerca e profonda conoscenza della materia: coinvolgono la minuziosa manodopera artistica di chi sa vedere oltre, trasformando l’inaspettato in una formula di unicità. Le eclettiche e resistenti combinazioni in pietra lavica e vulcanica sono l’effetto di lavorazioni che cambiano forma alla materia attraverso l’idea, fissata e temperata in un forno che forgia la sua identità.

Un sistema di reazioni che indaga le infinite possibilità di essere di un singolo materiale: è così che ogni pezzo Domiziani conserva l’anima della materia e la esprime in tutte le sue sfaccettature grazie a un fine lavoro di artigianato. Proprio nel cuore d’Italia, dove le ceramiche sono ancora una tradizione e una passione custodite nel DNA del territorio, Domiziani trova la sua identità fondendo natura e arte in prodotti riconosciuti e amati in tutto il mondo. Ogni progetto è irripetibile: porta in sé le differenze della natura, il tocco dell’uomo e la tempra del fuoco, in un ensemble di unicità che rende inimitabile ogni opera Domiziani.

Artista digitale, di professione ingegnere, è nato a Cles (Tn) nel 1964.  La passione per l’arte lo ha portato, dai disegni monocromatici degli anni ‘80 e ‘90, al “digital painting” più recente, ottenendo consensi e considerazioni dalla critica.

Lo schermo dell’iPad diventa la sua tela virtuale su cui disegna con le dita, tracciando geometrie e forme che si scompongono e ricompongono, richiamando il cubismo più astratto, le immagini oniriche di Mirò e gli “scarabocchi” di Kandinsky. Le opere vengono poi riprodotte su diversi supporti (alluminio, vetro, policarbonato, ceramica, tessuti e pelle) dando vita al lavoro finito.

L’artista dal 2018 fa parte di ADAC-MART, Archivio degli Artisti Contemporanei del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto. Dal 2020 presente in uno show room in via Monte Napoleone come rappresentante del digital painting  tra le eccellenze italiane.

Busetti espone in mostre personali e collettive e le sue opere digitali sono presenti in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.

Il suo lavoro è stato recensito in molte pubblicazioni editoriali e siti web. Critici: A. Pasolino, D. Radini Tedeschi, R. Perdicaro,  F. Pelligra.

Andrea Cagnetti

Andrea Cagnetti – in arte Akelo (da Acheloo, dio greco delle acque) – è uno scultore, designer e orafo italiano. È considerato una delle massime autorità a livello mondiale nel campo dell’oreficeria antica.

Innumerevoli le pubblicazioni, le recensioni e le apparizioni televisive a lui dedicate, che sottolineano non solo il talento e l’originalità stilistica dell’artista, ma anche il valore delle sue ricerche, argomento di studio in molti istituti d’arte.

Akelo nasce nel 1967 a Corchiano (Viterbo), paese sorto dalle antiche rovine della città etrusca Fescennia, dove la cultura delle popolazioni etrusche è ancora viva. Educato, fin dall’infanzia, all’arte e alla bellezza, in gioventù inizia un cammino spirituale e di ricerca, con l’obiettivo di sondare i meandri del pensiero antico, attraverso letture alchemiche ed esoteriche ed estenuanti sperimentazioni metallurgiche.

L’artista ama definirsi un’anima antica, un uomo del Rinascimento che vive nel XXI secolo, con regole esistenziali ritmate dal mantra “Prega, leggi, leggi, leggi, rileggi, lavora e allora troverai”, tratto dal volume Mutus Liber.
Nella convinzione che, solo grazie a una profonda passione, disciplina e reale motivazione si possono raggiungere elevazione interiore e livelli di eccellenza.

Le opere di Akelo – uniche nel loro genere, dal valore inestimabile e tecnicamente inimitabili – appaiono solo in alcuni momenti nella storia e sembrano partecipare all’evoluzione senza fine della civiltà, quasi preziosi tasselli di un mosaico, in cui passato, presente e futuro si susseguono in modo fluido e lineare.
Se, infatti, da un lato, custodiscono valori e sapere dell’antichità, dall’altro, assumono un’identità contemporanea, espressione della visionarietà dell’artista. Che, in poche parole, “attinge” dal passato per “creare” il presente in una costante proiezione verso l’assoluto.

I lavori di Andrea Cagnetti sono esposti in diverse mostre di carattere nazionale e internazionale e, negli ultimi anni, alcuni sono state acquisiti da importanti musei e collezioni private.

La ICS Ceramics è a Giffoni Valle Piana sui monti Picentini, un territorio di esperti vasai e antiche crete immediatamente a ridosso della costa vietrese.

Negli anni l’Azienda, grazie alla collaborazione di designers e artisti, ha sperimentato forme e decori unendo competenze tecniche, tradizioni locali,

innovazione e suggestioni internazionali, senza mai dimenticare la propria vocazione al “fatto-a-mano” secondo tecniche artigianali antichissime,

ma anzi facendo di essa la cifra riconoscibile di una produzione raffinata e esclusiva.

Francesco Paolantoni

Francesco Paolantoni è un attore, comico e commediografo italiano. Nasce il 3 Marzo 1956 a Napoli.

“In principio fu il pane. E grazie a questo elemento che ho cominciato a trovare una nuova espressione attraverso i miei quadri mosaici. Questo perché, da sempre, durante le cene, evidentemente per nevrosi, ho fatto centinaia di cubetti di pane (dovrei anche indagare sul perché faccio cubi e non palline come fanno tutti, ma preferisco evitare di sapere). A questi cubetti un giorno ho deciso di dare un significato, un perché, e ho quindi cominciato a comporre dei soggetti, delle figure, delle idee che sono diventate ormai per me un’altra forma di comunicazione.

Sono però stato costretto a cambiare materiale: il pane, per quanto nobile che fosse, faceva ‘e pappici, invincibili bestioline che si nutrivano di pane, e nella fattispecie, dei quadri stessi, quadri vivi, che si autofagocitavano, una cosa inquietante. E allora sono passato alla mia seconda fase, con l’altrettanto nobile ma imperitura argilla, рег approdare adesso alla terza, nella quale sto utilizzando per il momento la pelle: quadri morbidi. Non so dove arriverò, mah.”

Le Forme

Lux Verticalis

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La luce è ciò che ti guida a casa, il calore è ciò che ti…

Classical

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Non invento nulla, lo riscopro. -Auguste Rodin-

Infinitus 72

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Fa freddo poiché si volge lo sguardo là dove non vi è calore. -Alexandra David-Néel-
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