Le nostre Mani sono le antenne della nostra anima.

Designer

Progettisti

Fabio Pasquetti

Fabio Pasquetti nasce come professionista nel suo laboratorio di consulenza e modellazione. Nel corso del tempo, per rimanere in linea con le nuove esigenze, si specializza nell’utilizzo di macchine a controllo numerico, per fornire alle aziende un ulteriore supporto per serie di design. Per capire meglio chi è Fabio Pasquetti possiamo usare una parola: creativo. Un creativo che ha capito che le idee in sé non bastano per portare al successo la sua azienda.

Il suo scopo è diventato rendere l’idea una realtà. Mostrando i suoi limiti, aumentando la sua consapevolezza ha iniziato un viaggio verso interessi più ampi, applicando le sue conoscenze in vari settori come architettura civile, nautica, settore automobilistico. Proprio la sua continua voglia di realizzarsi è la motivazione che lo spinge a creare, facendo tesoro di tutta l’esperienza e captando tutte le emozioni che lo circondano. Ogni giorno è pronto a mettersi in gioco, a unire la sapienza artigianale alla tecnologia.

Nella vita ha imparato a “buttarsi” oltre gli ostacoli e l’ha fatto presentando al mondo i termoarredi in ceramica, innovativi, ambiziosi, unici, proprio come la persona che c’è dietro.

Marco Pasquetti nasce a Roma nel 1974. La sua professione è da sempre quella di tecnico ceramico. Si occupa sin dai primi anni di lavoro della ricerca e dello sviluppo dei prodotti ceramici per le più svariate funzioni. Inizia gestendo i laboratori di controllo di alcune delle più grandi aziende di produzione di ceramica industriale nel polo di Civita Castellana. Da lì in poi avvia il suo studio sulle materie prime ceramiche, iniziando a lavorare per Euroarce S.r.l., azienda spagnola che conta molti siti di produzione ceramica ed estrazione di minerali.

Il suo impegno negli anni successivi sarà quello di creare prodotti sempre più performanti, adatti e specifici per vari scopi produttivi. Durante la sua esperienza in Eurarce – durata 17 anni, ricoprendo i ruoli di responsabile di laboratorio, responsabile dell’assistenza tecnica, responsabile di ricerca e sviluppo e responsabile tecnico – ha la possibilità di fornire assistenza tecnica alle varie aziende di produzione di articoli igienico sanitario. Dopo di che decide di trasferirsi presso Ceramica Flaminia, dove attualmente è ancora responsabile tecnico.

Dalle sue mani nasce il Thermovit®

Marco Pasquetti

Giorgio Spitoni

Figlio d’arte, si avvicina al mondo della ceramica negli anni Novanta grazie al padre Franco, noto modellista e maestro d’arte nell’indotto di Civita Castellana. La continua ricerca dell’innovazione, la minuziosa e scrupolosa manodopera artistica lo portano in giro per il mondo a collaborare con le più grandi aziende leader del settore della ceramica sanitaria, acquisendo un enorme bagaglio di esperienza che si riconosce in ogni singola fase che porta alla realizzazione di un nuovo progetto, rendendolo unico e personalizzato, cercando sempre di elevare il livello del suo “Handmade”.

La sua spiccata capacità di leadership gli permette di creare sempre un team di lavoro coeso e forte nel quale regnano stima, armonia e lealtà e dove la motivazione è la base di ogni singolo progetto, grazie alla quale ogni elemento del suo team, con una bella dose di entusiasmo, riesce a tirar fuori il meglio delle proprie capacità. Proprio per questo è fondamentale la sua presenza carismatica che tenga le redini e sappia guardare avanti con il giusto ottimismo, con lo sguardo proiettato verso il futuro tramandando la preziosa artigianalità manuale.

Flavio Scalzo fondatore e designer dello studio DiciannoveDieciDesign si occupa di progettazione e design di nuovi prodotti, sviluppa nuove idee e soluzioni per le imprese, trasmettendo in ciò che progetta creatività, qualità e innovazione, trasformando tradizioni, materiali e tecnologia in nuovi linguaggi. Progetta oggetti di uso comune, dando diverse connotazioni e molteplici utilizzi, mantenendo forza comunicativa intatta nel tempo.

Flavio Scalzo

Artisti heatArt

Roberto Domiziani

Da più di trent’anni Domiziani rivoluziona il modo di pensare la pietra. Le sue tecniche artigianali sono il frutto di un’attenta ricerca e profonda conoscenza della materia: coinvolgono la minuziosa manodopera artistica di chi sa vedere oltre, trasformando l’inaspettato in una formula di unicità. Le eclettiche e resistenti combinazioni in pietra lavica e vulcanica sono l’effetto di lavorazioni che cambiano forma alla materia attraverso l’idea, fissata e temperata in un forno che forgia la sua identità.

Un sistema di reazioni che indaga le infinite possibilità di essere di un singolo materiale: è così che ogni pezzo Domiziani conserva l’anima della materia e la esprime in tutte le sue sfaccettature grazie a un fine lavoro di artigianato. Proprio nel cuore d’Italia, dove le ceramiche sono ancora una tradizione e una passione custodite nel DNA del territorio, Domiziani trova la sua identità fondendo natura e arte in prodotti riconosciuti e amati in tutto il mondo. Ogni progetto è irripetibile: porta in sé le differenze della natura, il tocco dell’uomo e la tempra del fuoco, in un ensemble di unicità che rende inimitabile ogni opera Domiziani.

Artista digitale, di professione ingegnere, è nato a Cles (Tn) nel 1964.  La passione per l’arte lo ha portato, dai disegni monocromatici degli anni ‘80 e ‘90, al “digital painting” più recente, ottenendo consensi e considerazioni dalla critica.

Lo schermo dell’iPad diventa la sua tela virtuale su cui disegna con le dita, tracciando geometrie e forme che si scompongono e ricompongono, richiamando il cubismo più astratto, le immagini oniriche di Mirò e gli “scarabocchi” di Kandinsky. Le opere vengono poi riprodotte su diversi supporti (alluminio, vetro, policarbonato, ceramica, tessuti e pelle) dando vita al lavoro finito.

L’artista dal 2018 fa parte di ADAC-MART, Archivio degli Artisti Contemporanei del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto. Dal 2020 presente in uno show room in via Monte Napoleone come rappresentante del digital painting  tra le eccellenze italiane.

Busetti espone in mostre personali e collettive e le sue opere digitali sono presenti in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.

Il suo lavoro è stato recensito in molte pubblicazioni editoriali e siti web. Critici: A. Pasolino, D. Radini Tedeschi, R. Perdicaro,  F. Pelligra.

Andrea Cagnetti

Andrea Cagnetti – in arte Akelo (da Acheloo, dio greco delle acque) – è uno scultore, designer e orafo italiano. È considerato una delle massime autorità a livello mondiale nel campo dell’oreficeria antica.

Innumerevoli le pubblicazioni, le recensioni e le apparizioni televisive a lui dedicate, che sottolineano non solo il talento e l’originalità stilistica dell’artista, ma anche il valore delle sue ricerche, argomento di studio in molti istituti d’arte.

Akelo nasce nel 1967 a Corchiano (Viterbo), paese sorto dalle antiche rovine della città etrusca Fescennia, dove la cultura delle popolazioni etrusche è ancora viva. Educato, fin dall’infanzia, all’arte e alla bellezza, in gioventù inizia un cammino spirituale e di ricerca, con l’obiettivo di sondare i meandri del pensiero antico, attraverso letture alchemiche ed esoteriche ed estenuanti sperimentazioni metallurgiche.

L’artista ama definirsi un’anima antica, un uomo del Rinascimento che vive nel XXI secolo, con regole esistenziali ritmate dal mantra “Prega, leggi, leggi, leggi, rileggi, lavora e allora troverai”, tratto dal volume Mutus Liber.
Nella convinzione che, solo grazie a una profonda passione, disciplina e reale motivazione si possono raggiungere elevazione interiore e livelli di eccellenza.

Le opere di Akelo – uniche nel loro genere, dal valore inestimabile e tecnicamente inimitabili – appaiono solo in alcuni momenti nella storia e sembrano partecipare all’evoluzione senza fine della civiltà, quasi preziosi tasselli di un mosaico, in cui passato, presente e futuro si susseguono in modo fluido e lineare.
Se, infatti, da un lato, custodiscono valori e sapere dell’antichità, dall’altro, assumono un’identità contemporanea, espressione della visionarietà dell’artista. Che, in poche parole, “attinge” dal passato per “creare” il presente in una costante proiezione verso l’assoluto.

I lavori di Andrea Cagnetti sono esposti in diverse mostre di carattere nazionale e internazionale e, negli ultimi anni, alcuni sono state acquisiti da importanti musei e collezioni private.

La ICS Ceramics è a Giffoni Valle Piana sui monti Picentini, un territorio di esperti vasai e antiche crete immediatamente a ridosso della costa vietrese.

Negli anni l’Azienda, grazie alla collaborazione di designers e artisti, ha sperimentato forme e decori unendo competenze tecniche, tradizioni locali,

innovazione e suggestioni internazionali, senza mai dimenticare la propria vocazione al “fatto-a-mano” secondo tecniche artigianali antichissime,

ma anzi facendo di essa la cifra riconoscibile di una produzione raffinata e esclusiva.

Francesco Paolantoni

Francesco Paolantoni è un attore, comico e commediografo italiano. Nasce il 3 Marzo 1956 a Napoli.

“In principio fu il pane. E grazie a questo elemento che ho cominciato a trovare una nuova espressione attraverso i miei quadri mosaici. Questo perché, da sempre, durante le cene, evidentemente per nevrosi, ho fatto centinaia di cubetti di pane (dovrei anche indagare sul perché faccio cubi e non palline come fanno tutti, ma preferisco evitare di sapere). A questi cubetti un giorno ho deciso di dare un significato, un perché, e ho quindi cominciato a comporre dei soggetti, delle figure, delle idee che sono diventate ormai per me un’altra forma di comunicazione.

Sono però stato costretto a cambiare materiale: il pane, per quanto nobile che fosse, faceva ‘e pappici, invincibili bestioline che si nutrivano di pane, e nella fattispecie, dei quadri stessi, quadri vivi, che si autofagocitavano, una cosa inquietante. E allora sono passato alla mia seconda fase, con l’altrettanto nobile ma imperitura argilla, рег approdare adesso alla terza, nella quale sto utilizzando per il momento la pelle: quadri morbidi. Non so dove arriverò, mah.”

Le Forme

Domino

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La materia della natura non ha forma alcuna assolutamente; ma la materia dell’arte è una…

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Non invento nulla, lo riscopro. -Auguste Rodin-

Infinitus 90

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Il guardare una cosa è ben diverso dal vederla. Non si vede una cosa finché…
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